Di Maria / Bua / Catalano / Cozzani / Cusenza / Savalli – Riqualificazione dell’area di Porta Nuova, Marsala
dicembre 1, 2009 in Angela Savalli, Maria Cristina Cusenza, Progetti, Restauro-Ristrutturazione, Spazi aperti, traarchit
“… L’idea progettuale è quella di riqualificare lo “strappo” urbano esistente tra l’area archeologica di Lilibeo e il centro storico di Marsala a suo confine, contestualizzandone l’evoluzione e sottolineando la centralità …“
Progettista/i: Archh. Pietro Di Maria (Capogruppo), Antonio Bua, Francesco Paolo Catalano, Carlo Alberto Cozzani, Maria Cristina Cusenza, Angela Savalli
Collaboratore/i: -
Progetto: 2009
Committente: Comune di Marsala
Luogo: Marsala
Note: Progetto partecipante al Concorso internazionale di idee per la riqualificazione dell’area di Porta Nuova a Marsala – 3° classificato ex-aequo
Materiali
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Dati dimensionali
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Descrizione
Premessa
L’idea progettuale è quella di riqualificare lo “strappo” urbano esistente tra l’area archeologica di Lilibeo e il centro storico di Marsala a suo confine, contestualizzandone l’evoluzione e sottolineando la centralità dell’uomo per approdare ad una rigenerazione urbana, ovvero ad un progetto architettonico e paesistico strategico, generatore di scelte future, urbanistiche ed infrastrutturali, che sfocino in una sinergica trasformazione del territorio, il tutto nel rispetto dell’area archeologica e delle sue correlazioni con l’area urbana e l’ambiente circostante. Le componenti che guidano tali scelte con il fine principale di ricucire il rapporto tra città e mare sono: la riqualificazione dell’area urbana; la razionalizzazione della viabilità; la qualità architettonica ed urbanistica; la valorizzazione/incentivazione del sistema di fruizione turistico-culturale; la visualizzazione e il godimento degli elementi archeologici; la sostenibilità ambientale, economica e sociale; la libera fruizione nell’area del parco; Su questi argomenti il nostro progetto assume come filo conduttore il concetto che non sono le strutture a determinare il carattere e la condizione di un territorio, ma l’essenza della vita che si svolge intorno ad esse, che tutela l’ambiente e favorisce lo sviluppo sostenibile, creando spazi ove sia percettibile il livello di soddisfazione dei bisogni sociali e culturali, in sintonia con gli obiettivi comunitari per la tutela dell’individuo nella sua veste di fruitore/consumatore.
Decrizione del sito
L’area è caratterizzata da elementi forti. Nell’analisi urbana condotta, gli elementi principali su cui è stato sviluppato il progetto sono: il Parco Archeologico, la Piazza della Vittoria, il decumano e cardo massimo (oggi identificati rispettivamente in Viale Isonzo e Via Cesare Battisti), il giardino di Villa Cavallotti, l’area del Bastione San Francesco, il centro storico urbano e il mare. La proprietà dell’area archeologica, sito di epoca fenicia, poi punica e di grande rilevanza in epoca romana, cui seguirono le fasi bizantina e paleocristiana, ed oggi di inestimabile importanza archeologica con l’inserimento negli itinerari dei siti fenicio-punici dell’area del Mediterraneo, è del Demanio della Regione Siciliana, che espropriò le aree a suo tempo, garantendone l’inedificabilità e la possibilità di proseguire le campagne di studio e di scavo archeologico. Ma di contro è chiaro che la stessa area fa parte della città di Marsala, del suo territorio comunale, se non come nuda proprietà, come storia, come possibilità di utilizzo e di sfruttamento sociale. La città attraverso il parco si protende sul mare secondo una sorta di “promenade architecturale” che arretra o avanza a seconda delle funzioni, del paesaggio e dell’edificato, ed è per tale ragione che sono state cercate soluzioni affinché possa essere liberamente riallacciato il rapporto tra le parti, tra la città ed il mare, tutelando da una parte le esigenze di tutela e di salvaguardia del sito archeologico, e dall’altra parte le esigenze cittadine di ri-appropriazione di una parte di città, con libera possibilità di utilizzo, fruizione e conseguente rilancio economico.
Ambiti d’intervento
L’area di progetto non è circoscritta esclusivamente a Piazza della Vittoria benché questa resti la “cerniera” ideale del progetto, ma si estende a promuovere soluzioni di integrazione e di raccordo sull’intera area di Capo Boeo anche in rapporto ai vari contesti del centro storico, proponendo idee e soluzioni per la riqualificazione dell’intero asse Viale Isonzo – Via Cesare Battisti, per la riqualificazione dell’asse di Viale Vittorio Veneto e del waterfront di Lungomare Boeo, curando gli aspetti concreti della viabilità carrabile, della realizzazione di nuovi parcheggi e della razionalizzazione di quelli esistenti, oltre al riutilizzo ed alla rifunzionalizzazione degli edifici e degli spazi esistenti. In un contesto tale, la cui complessità e stratificazione storica archeologica ed ambientale assumono carattere specifico, viene posto alle professionalità una serie di riflessioni che oltre a riqualificare, adeguare, migliorare, razionalizzare, abbiano quella “forza concettuale” per superare quegli “ostacoli formali”, che ostacolano la crescita e la trasformazione, anche con azioni fortemente innovative, dell’area interessata. Il coraggio di affrontare il tema in chiave contemporanea con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, ma anche di quelle tradizionali, deve essere fortemente collegato all’IDEA complessiva del progetto. L’area così concepita sarà dotata di nuovi elementi specifici, percorsi ciclo-pedonali, nuovi spazi per l’organizzazione di eventi e spettacoli musicali, punti di ristoro, sedute ombreggiate, giochi d’acqua, zone a verde con nuove piantumazioni, elementi di arredo urbano dal disegno ricercato e contemporaneo perfettamente integrati, pontili che scendono in acqua, elementi che generano nuovi spazi scenografici per la città di Marsala. Si è cercato di ottenere un’organica cooperazione tra tecnologia architettonica, sostenibilità, natura e socializzazione, portando l’attuale carenza infrastrutturale, ma soprattutto identitaria, ad una dimensione umana di vivibilità per i residenti e di fruibilità per i turisti, nel segno di una “terra abitata” a diverse scale.
- © Pietro Di Maria
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- © Pietro Di Maria
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N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.




















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