Giuseppe Mogliacci – Sala esposizioni temporanee a Trapani

ottobre 15, 2009 in Edilizia pubblica, Giuseppe Mogliacci, Progetti, traarchit

Sala esposizioni temporanee a Trapani… Lo spazio scelto per la proposta di progetto del concorso in memoria di Mauro Rostagno è un vuoto urbano del centro storico di Trapani. Esso si trova su viale Regina Elena, di fronte il porto …

Progettista/i: Arch. Giuseppe Mogliacci
Collaboratore/i: -
Progetto: 2008
Committente: Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Trapani
Luogo: Viale Regina Elena, Trapani
Note: Il progetto ha partecipato al Premio di Architettura “Mauro Rostagno” per la qualità urbana nelle 24 città della provincia di Trapani, 3° Premio.

Materiali
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Dati dimensionali
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Descrizione
Premio di Architettura “Mauro Rostagno” per la qualità urbana nelle 24 città della provincia di Trapani – Un’ architettura delle ombre, sala esposizioni temporanee a Trapani

Lo spazio scelto per la proposta di progetto del concorso in memoria di Mauro Rostagno è un vuoto urbano del centro storico di Trapani. Esso si trova su viale Regina Elena, di fronte il porto, con davanti uno spettacolo naturale dato dal mare, dal cielo e dalla vista di uno dei monumenti simbolo della città quale la Colombaia.
Il progetto è quello di realizzare, dopo aver demolito il rudere, presente sul lato interno del vuoto, uno spazio polifunzionale ipogeo, facendo diventare questo luogo una piazza. Questo spazio sotterraneo è fornito di tutti i servizi necessari per la fruizione da parte delle persone anche con problemi motori. Esso viene pensato per una realizzazione con una struttura idonea ad evitare le infiltrazioni d’ acqua, visto che il luogo è in prossimità del mare. Esso è costituito, oltre i servizi, da una grande sala che, con l’ utilizzo di arredi mobili, può ospitare esposizioni temporanee, riunioni con la collettività, laboratori artistico-artigianali, un’ internet-point, etc…, insomma uno spazio per i giovani.
La piazza opportunamente pavimentata ed arredata con sedute e illuminazione può assolvere anche alle stesse funzioni dello spazio sottostante. Essa è delimitata ai lati da due parallelepipedi di diversa altezza e dimensione che fungono da ingressi allo spazio polifunzionale.
Il parallelepipedo più grande è sistemato proprio dietro la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio e si presenta con delle piccole bucature quadrate su tre lati e con l’ ingresso sul lato più nascosto. Questo, illuminato al suo interno, la sera può diventare un’ installazione ossia una scenografia urbana. Il secondo, invece, è sistemato a fianco l’ Arco dei pescatori e ha tre pareti cieche con un muro di fronte la parete dell’ ingresso, sul quale ci si può scrivere qualcosa su sociologo.
La pavimentazione della piazza comprende anche il tratto della via Cassaretto, attiguo ad essa, come a voler monumentalizzare questa strada, che è una tra le vie più antiche della città.
La piazza, inoltre, è attraversata da una lunga striscia vetrata, una feritoia, che ha lo scopo di illuminare lo spazio polifunzionale, creando così quel gioco sublime di luce ed ombra che qualifica e risalta lo spazio.
Infine in prossimità dell’ Arco dei pescatori è stata smussata la forma della piazza per dare risalto ed importanza a questo passaggio, realizzato nel 1898 per ragioni urbanistiche.
La scelta dello spazio è dovuta per la sua ubicazione nel centro storico, per il quale la mia proposta si fa garante di una riqualificazione del luogo, nel rispetto del contesto storico-architettonico. L’ idea, invece, di tale progettazione nasce con l’ intento di progettare “ un’ architettura delle ombre ”.
Sulla piazza, infatti, vengono sistemati elementi di varia dimensione e natura che sotto la luce producono ombre.
L’ ombra simbolicamente si può assimilare ad una presenza reale anche se silenziosa e non tangibile. In fondo Mauro Rostagno, nonostante non ci sia più, è sempre con noi, in quanto come dicono le scritte “MAURO E’ VIVO”, ancora visibili sui muri della città, lui continua a vivere nei nostri cuori, nelle nostre menti e soprattutto nelle nostre azioni.


N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.