Cusenza / Savalli / D’Aleo – Nuovi Spazi: Riqualificazione di Piazza Martiri d’Ungheria a Trapani

aprile 16, 2009 in Angela Savalli, Giovanni D’Aleo, Maria Cristina Cusenza, Progetti, Spazi aperti

Riqualificazione di Piazza Martiri d’Ungheria. Trapani… Il progetto si pone l’obbiettivo di creare una nuova spazialità attraverso la trasformazione di uno degli archetipi primigeni della città: la piazza …

Progettista/i: Archh. Maria Cristina Cusenza, Angela Savalli e Giovanni D’Aleo
Collaboratore/i: -
Progetto: 2009
Committente: Comune di Trapani
Luogo: Piazza Martiri d’Ungheria, Trapani
Note: Progetto partecipante al concorso di idee Riqualificazione urbanistica ed architettonica di Piazza Martiri d’Ungheria. Trapani. 3° Classificato

Materiali
-

Dati dimensionali
-

Descrizione
Nuovi Spazi: Riqualificazione urbanistica ed architettonica di Piazza Martiri d’Ungheria. Trapani
Il progetto si pone l’obbiettivo di creare una nuova spazialità attraverso la trasformazione di uno degli archetipi primigeni della città: la piazza.
L’analisi e lo studio dello stato di fatto hanno permesso di conoscere e capire l’evoluzione storico-edilizia ed urbanistica del luogo, consentendo di decifrare gli elementi e le emergenze dello stato attuale e progettare in maniera cosciente gli interventi. Sostanzialmente il luogo presenta due ambiti distinti: da una parte le strade carrabili, che convergono nella grande “piazza” aperta al traffico veicolare ed ai mezzi pubblici, dall’altra il traffico pedonale per l’accesso alle numerose residenze della zona e alle attività commerciali.
L’area di progetto, compresa fra Via G.B. Fardella ad ovest, Via Orti a nord, Via Lonero a sud, Corso P. Mattarella e Via Conte A. Pepoli a est, è un incrocio dalla strana forma ad “X”; proprio per la sua morfologia urbana, per la centralità della posizione e per la presenza di numerose attività commerciali, la “piazza” è sempre stata un punto di difficile gestione del traffico veicolare e pedonale.
L’area di progetto comprende un’area di circa 7000 mq, attualmente rappresentata dalla grande “piazza” e comprendente tutti gli incroci delle vie che convergono nell’area.
Il progetto organizza gli spazi esistenti tenendo conto delle necessità dei fruitori e razionalizza lo spazio distinguendo circa 3000 mq di strade carrabili, circa 2000 mq di marciapiedi e camminamenti pedonali, circa 1000 mq di rotonde e spartitraffico attrezzati a verde e con elementi di arredo urbano e circa 1000 mq di parcheggi auto e moto.
L’intervento progettuale ha cercato di approfondire in primo luogo le problematiche legate al traffico veicolare ed alla gestione dei parcheggi, non trascurando gli aspetti architettonici, di arredo urbano, di risparmio energetico nelle dotazioni di pubblica illuminazione.
L’inquadramento generale del progetto prevede la riorganizzazione della piazza centrale per il riordino del traffico veicolare.
A tal fine si prevede la realizzazione di una rotatoria in grado di regolare il traffico rendendo i percorsi molto più fluidi. La rotatoria ha inoltre un alto valore urbanistico e riduce la velocità di passaggio negli incroci a 30 km/h. Questo effetto di fluidità e di riduzione della velocità vale sia per le mini-rotatorie che per quelle grandi, organizzando tutti gli incroci senza semafori, ma solamente con rotatorie. Si prevede inoltre la realizzazione di un sistema di spartitraffico in grado di garantire la sicurezza dei pedoni, la riduzione d’inquinamento acustico ed atmosferico nella zona urbana dovuta alla riduzione della velocità.
I parcheggi sono limitati per dare spazio alle aree a verde. Il numero limitato di parcheggi (54 posti auto) potrà essere soggetto a limitazioni temporali e/o all’obbligo di pagamento, in modo da ridurre le soste continue e il traffico degli automobilisti in cerca di parcheggio che dovranno essere deviati, tramite un’apposita segnaletica, verso i grandi parcheggi. Il buon collegamento con i mezzi pubblici potranno favorire la riduzione del traffico veicolare.
Particolare attenzione è stata posta inoltre ai problemi di abbattimento delle barriere architettoniche con la realizzazione di scivoli nei marciapiedi in corrispondenza dei passaggi pedonali, approfondendo non solo il percorso prestabilito che devono seguire i veicoli motorizzati, ma anche i pedoni ed i disabili.
Per gli elementi di arredo urbano il progetto mira a ridurre i lavori di manutenzione e prevede quindi opere realizzate con materiali resistenti anche ad atti di vandalismo (panchine in pietra, illuminazione pubblica a palo, pavimentazioni ed aiuole in cemento e/o pietra), cercando di pianificare e programmare l’attività di manutenzione dell’intervento al fine di mantenerne nel tempo la funzionalità, l’efficienza, anche con eventuali sistemi di controllo e di interventi da eseguire, a cadenze temporalmente prefissate, al fine di una corretta gestione del luogo e delle sue parti nel corso degli anni.
Gli elementi progettuali che caratterizzano il progetto sono l’installazione del “Solar Tree” al centro della rotatoria, che in tal modo assume una triplice funzione: regolamentazione del traffico, elemento commemorativo ai Martiri d’Ungheria e punto di riqualificazione con arredo urbano di alta qualità e design.
Il “Solar Tree” è un rivoluzionario progetto di illuminazione urbana che rappresenta una riuscitissima simbiosi tra design pionieristico e tecnologia eco-compatibile d’avanguardia.
“Solar Tree” è stato progettato per funzionare sia autonomamente che in sincronismo con la luce pubblica. Se viene cablato per il funzionamento autonomo (scollegato dalla rete di alimentazione della luce pubblica), di giorno utilizza l’energia generata dai pannelli solari per ricaricare le batterie e al crepuscolo accende le sorgenti led fino all’alba (o finché c’è energia nelle batterie). Se viene cablato per il funzionamento con la luce pubblica, utilizza l’energia generata dai pannelli solari per ricaricare le batterie. L’eventuale surplus di corrente elettrica può essere ceduto alla rete pubblica.
Tra gli elementi di arredo urbano vi sono le sedute in pietra locale trattata superficialmente “a bocciarda”; i dissuasori in pietra, compreso l’ancoraggio con perni in acciaio; i cestini portarifiuti in ferro zincato delle dimensioni; l’illuminazione pubblica dell’area urbana su palo; l’illuminazione pubblica per l’area spartitraffico a verde su paletti attraverso apparecchi caratterizzati da un design moderno che si inseriscono armoniosamente nel contesto; la realizzazione di piattaforme attraverso l’innalzamento di una modesta porzione di superficie dal suolo, adeguatamente interrata, in modo da creare una sorta di “salotto” bi-funzionale: da un lato una superficie a verde in pendenza compresa la piantumazione di un albero e l’illuminazione interrata a led e dall’altra dalla seduta con panchina in legno, addossata alla schermatura di contenimento; i pannelli informativi realizzati in vetro installati su supporto metallico in acciaio inox per eventuali esposizioni.
Il fine ultimo che bisogna prefiggersi per gli interventi urbanistici è quello di consentire ai luoghi di vivere la propria vita nella storia, adeguandoli e riqualificandoli con grande discrezione, nel rispetto del contesto e compatibilmente alle esigenze dei fruitori.


N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.