Angela Savalli – Progetto di restauro, valorizzazione della “Torre di Mezzo o di Alcagrossa” e contesto a Marausa Lido, Trapani

novembre 19, 2008 in Angela Savalli, Restauro-Ristrutturazione, traarchit, Università

Restauro e valorizzazione della “Torre di Mezzo o di Alcagrossa”… La conservazione di un bene architettonico, in questo caso la “Torre di Mezzo”, ancora riconoscibile nella materia e nella conformazione urbanistica, può essere funzionale alla valorizzazione del territorio solo quando si opera …

Tesi di laurea: Progetto di conservazione e valorizzazione della “Torre di Mezzo o di Alcagrossa” e del suo contesto a Marausa Lido (Trapani)
Tesista/i: Arch. Angela Savalli
Anno Accademico: 2006/07
Luogo: Università IUAV di Venezia – Laurea in Architettura
Relatore: Prof. Arch. Alberto Ferlenga
Correlatore/i: Prof. Mario Piana
Note: Il progetto e’ stato presentato al concorso XI Premio di laurea sull’architettura fortificata (2008) promosso dall’Istituto Italiano dei Castelli, cui e’ stato assegnato un attestato di segnalazione.

Descrizione
La conservazione di un bene architettonico, in questo caso la “Torre di Mezzo”, ancora riconoscibile nella materia e nella conformazione urbanistica, può essere funzionale alla valorizzazione del territorio solo quando si opera su “organismi vivi”. Per tale motivo, non è possibile pensare separatamente il restauro conservativo della torre costiera dal suo riuso, e ancor meno dal contesto, di indicibile bellezza.

A tal fine, il progetto include tre differenti progettualità:
1) Restauro conservativo della “Torre di Mezzo”
Il progetto di conservazione della “Torre di Mezzo” si pone un duplice obiettivo: da un lato, il recupero della tipologia costruttiva originaria, e dall’altro, la conservazione della sua pelle storica.
Al primo obiettivo si risponderà con la demolizione delle aggiunte degli anni ’80, ovvero della prima rampa della scala esterna in muratura, delle tramezzature e del solaio di copertura in c.a. al secondo livello, dei paramenti murari di chiusura della terrazza.
L’intervento conservativo si basa su un’attenta indagine conoscitiva della fabbrica e sul concetto del minimo intervento. Prevede la pulitura e il consolidamento della pietra dei cantonali, delle cornici marcapiano e dei mensoloni; la pulitura e il consolidamento della muratura a faccia vista; la conservazione degli intonaci prestando attenzione alle tracce di scialbatura di colore ocraceo di probabile età borbonica; la pulitura dei blocchi a sbalzo in pietra misca della scala esterna; la rimozione di tutti gli elementi dannosi e in disuso, quali elementi metallici [perni, chiodi, ecc.], integrazioni cementizie, componenti elettrici e plastici, discendenti in amianto.
Nella fase finale si prevede il rifacimento dello scialbo protettivo di finitura; la sostruzione muraria, qualora necessaria, con nuovi elementi in pietra dello stesso tipo di quella originaria; l’installazione di ringhiere; la formazione di un nuovo intonaco interno; la posa di una nuova pavimentazione in mattoni di cotto locale fatto a mano; la collocazione di nuovi infissi.
L’integrazione di nuovi elementi, funzionali al riuso della torre, sarà eseguita con l’uso di materiali compatibili e di tecniche meno invasive possibili.

2) Riuso della torre: Museo/Belvedere
Il progetto di riuso si modella attorno all’idea di realizzare un piccolo museo per l’esposizione dei reperti archeologici, rinvenuti nel 1999 durante la scoperta di un relitto tardo-romano nelle acque di Marausa Lido, a pochi metri dalla torre.
Il primo livello sarà destinato all’esposizione dei reperti, con l’allestimento di una piattaforma mobile in legno al centro della stanza e delle due vetrine esistenti sui muri laterali del vano unico.
Tramite l’antica scala, ricavata nello spessore murario, si accede al secondo livello, dove si prevede il recupero della tipologia costruttiva originaria attraverso la rimozione delle sopraelevazioni in conci di tufo, del solaio di copertura in cemento armato e del bagno ricavato nella garitta di nord-ovest.
Lo spazio della terrazza si chiuderà con pareti strutturali in legno e consterà di due ambienti separati tra loro da una parete vetrata. Il primo ambiente sarà coperto a tetto piano ed ospiterà dei pannelli informativi. Ai lati, tra le antiche pareti in muratura e le nuove pareti in legno, saranno ricavate delle feritoie vetrate, visivamente collegate alle torri limitrofi di Nubia e San Teodoro. Una porta permetterà l’accesso alla garitta sud-est. La vetrata interna lascerà intravedere il secondo ambiente, caratterizzato da uno spazio a cielo aperto con finestra a nastro verso lato mare. Una porta a scomparsa, ricavata nella parete in legno, permetterà di accedere alla garitta nord-ovest, e godere di uno dei paesaggi più ameni della costa di Trapani.
Si riportano schematicamente le funzioni d’uso della torre:
A. Museo – reperti archeologici: anfore di produzione nord africana (fine III e IV sec. d.C.); ceramica africana da cucina (fine I e II sec. d.C .); lucerne (IV sec. d.C.).
B. Museo – pannelli espositivi: pannelli informativi sul territorio di Marausa e il relitto tardo-romano di Marausa Lido.
C. Belvedere: punto di osservazione a cielo aperto verso l’arcipelago delle Egadi e le altre torri limitrofe: Nubia e San Teodoro.
3) Valorizzazione del contesto
Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità al contesto della “Torre di Mezzo”, che costituisce l’elemento caratterizzante del territorio di Marausa Lido, al fine di rendere l’area, attualmente insignificante, un luogo ospitale per vivere lo spazio e osservare l’orizzonte, contribuendo a creare consapevolezza e attenzione verso il patrimonio paesistico e monumentale del nostro territorio.
A tal fine, gli aspetti sviluppati nel progetto sono:
- la ricerca di una relazione storica con le torri limitrofe (Torre Nubia e Torre S. Teodoro) da realizzarsi mediante collegamento visivo con la costruzione di pontili a mare dove installare binocoli panoramici;
- l’integrazione quanto più naturale possibile con l’esistente, attraverso la realizzazione di percorsi, camminamenti, sedute, che interagiscono tra di loro e con lo stato dei luoghi, in un gioco che invita il fruitore a vivere lo spazio.
Particolare rilevanza si è data al rispetto della fascia costiera e al mantenimento dell’orizzontalità dell’area negando simbolicamente, mediante la realizzazione di un muro di delimitazione, quanto è stato costruito abusivamente.
La necessità di mantenere pulita l’area ha escluso ogni forma di costruzione ad eccezione di una struttura servizi di dimensioni ridotte, addossata al muro di delimitazione, tale da non costituire elemento di disturbo. La struttura accoglie un caffé, i servizi, un punto informativo, una libreria significativa del territorio per rispondere alle richieste di notizie, di chiarimenti, di approfondimenti specifici e di documentazione, che devono essere una conseguenza dell’interesse sulla conservazione e valorizzazione del territorio costiero della Provincia di Trapani.


N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.