Patrizia Calvino – Bastione dell’ Impossibile a Trapani: rilevamento e analisi critica

ottobre 28, 2008 in Patrizia Calvino, Restauro-Ristrutturazione, traarchit, Università

il Bastione dell’Impossibile: rilevamento e analisi critica… Il Bastione dell’Impossibile risale alla prima metà del XVI secolo e fu eretto per rafforzare la cinta muraria trapanese. Le fortificazioni e il sistema bastionato cinquecentesco furono realizzati per fronteggiare …

Tesi di laurea: il Bastione dell’ Impossibile: metodi integrati di rilevamento e analisi critica
Tesista/i: Arch. Patrizia Calvino
Anno Accademico: 2004/05
Luogo: Facoltà di Architettuta di Palermo
Relatore: Prof. Arch. Filippo Terranova
Correlatore/i: Archh. Francesco Scirè e Lycia Trapani
Note: -

Descrizione
il Bastione dell’ Impossibile: metodi integrati di rilevamento e analisi critica
Il Bastione dell’Impossibile risale alla prima metà del XVI secolo e fu eretto per rafforzare la cinta muraria trapanese. Le fortificazioni e il sistema bastionato cinquecentesco furono realizzati per fronteggiare l’invasione via mare della grande potenza navale turca e per garantire alle popolazioni costiere una maggiore sicurezza contro la pirateria barbaresca, che da tempo minacciava i traffici marittimi dell’isola.
Il potenziamento delle strutture difensive trapanesi interessò maggiormente il fronte rivolto verso la terraferma dove, davanti alle vecchie mura ormai demolite, fu creata una nuova cortina terrapienata, che collegava l’antico nucleo del Castello di Terra con l’erigendo Bastione dell’Impossibile, situato nella parte opposta del fronte e così chiamato per le difficoltà incontrate durante l’esecuzione dei lavori a causa delle pessime caratteristiche del terreno di fondazione.
Sebbene rimangono ancora gran parte delle mura che caratterizzano l’antico bastione, è chiaro che il tempo ha inevitabilmente alterato il suo aspetto originario e molte parti sono andate definitivamente perdute. Per comprendere il complesso architettonico nella sua interezza e il ruolo funzionale delle parti che lo costituiscono, si è tentato di ricostruire l’impianto originario e le fasi evolutive attraverso le fonti storiche pervenute e soprattutto mediante le ipotesi scaturite da un’osservazione diretta dei materiali, delle tecniche costruttive, dei principi aggregativi, nonché dal confronto con i bastioni ancora esistenti.
Sui fronti rilevati del bastione è stata effettuata un’analisi stratigrafica, che ha permesso di ricostruire tutte le azioni di costruzione e distruzione che si sono succedute nel tempo e stratificate le une sulle altre, dando vita al manufatto oggi esistente.
Tutte le unità stratigrafiche individuate sono state descritte in apposite schede, integrate con fotografie e disegni, nelle quali sono state annotate tutte le caratteristiche inerenti ad ogni u.s come: i materiali, il tipo di lavorazione, le dimensioni degli elementi ecc.
Tutte le informazioni di tipo stratigrafico sono state infine riordinate in un diagramma detto di Harris, che raggruppa tutte quelle appartenenti allo stesso periodo costruttivo, che corrisponde ad una determinata fase cronologica.


N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.