Rocco Vitrano – Temi di stereotomia a Trapani

dicembre 17, 2007 in Rocco Vitrano, Università

Temi di stereotomia a Trapani… Obiettivo di questa ricerca è stato quello di procedere attraverso il rilievo, le fonti storiche e l’analisi geometrica, allo studio dei procedimenti e dei metodi della scienza della stereotomia moderna …

Tesi di laurea: Temi di stereotomia a Trapani: confronto fra rilievo e modelli teorici di archi e volte in pietra da taglio nella Cappella dei Marinai
Tesista/i: Arch. Rocco Vitrano
Anno Accademico: 2006/07
Luogo: Facoltà di Architettuta di Palermo
Relatore: Arch. Fabrizio Agnello
Correlatore/i: Prof. Arch. Marco Rosario Nobile
Note: -

Descrizione
Obiettivo di questa ricerca è stato quello di procedere attraverso il rilievo, le fonti storiche e l’analisi geometrica, allo studio dei procedimenti e dei metodi della scienza della stereotomia moderna. Tali metodi sono stati utilizzati nella costruzione di opere in pietra da taglio come volte, trombe angolari, catini absidali, archi e finestre. In particolare sono stati analizzati gli elementi costruttivi realizzati tra il XV e il XVI secolo nella Cappella dei Marinai presso la Chiesa della Madonna di Trapani. Le opere analizzate verranno confrontate con i modelli teorici descritti nei due principali trattati di stereotomia prodotti nella metà del XVI secolo, quasi contemporaneamente, in Spagna e Francia rispettivamente da Alonso de Vandelvira e Philibert de l’Orme.
Particolare attenzione verrà dedicata allo studio del trattato di Vandelvira sia per ciò che riguarda i modelli proposti nel trattato che per i procedimenti grafici utilizzati per il disegno delle sagome utilizzate per il taglio dei conci. La ragione dell’interesse specifico verso il trattato di Vandelvira è dovuta alla documentata presenza a Trapani di mastri lapicidi di origine spagnola in questo periodo; benché non si abbiano precise indicazioni documentarie a questo proposito, è ragionevole ipotizzare che le maestranze partecipassero direttamente o indirettamente al clima culturale ed alla pratica costruttiva che trovano nel trattato spagnolo una esposizione ragionata e sistematica.
La ricerca, attraverso l’uso integrato di metodi tradizionali ed innovativi del rilevamento architettonico e della rappresentazione, come nello specifico l’uso di sistemi laser scanning 3D, si propone quindi l’obiettivo di offrire ulteriori elementi alla conoscenza delle matrici geometriche e formali delle opere. Ciò consente di risalire ai modelli di riferimento tipologici e costruttivi, ( ipotizzare le metodologie di taglio dei conci allora in uso) ed attraverso questi alla loro collocazione nel periodo storico e nell’ambiente culturale.


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