Vito Mancuso – Cappella funeraria a Valderice
febbraio 12, 2007 in Edilizia privata, Progetti, Vito Mancuso
“… La richiesta della committenza per una tomba a sei loculi con costi contenuti ha orientato per un manufatto in prevalenza a cemento facciavista con essenziali rivestimenti dei marmi delle vicine cave: il perlato di Sicilia e il nerello di Custonaci …“
Progettista e Direzione dei lavori: Arch. Vito Mancuso
Progetto strutture: Arch. Vito Mancuso
Collaboratore/i: Ing. Salvatore Barbara (strutture), Arch. Giuseppe Cascio (grafiche), Geom. Nicola Bosco (assistenza d.l.), Emanuela Messina (Interventi pittorici)
Progetto: 2002
Realizzazione: 2005
Committente: famiglia G.
Impresa esecutrice: Bulgarella Antonino, Custonaci (TP)
Luogo: cimitero di Ragosia, Valderice (TP)
Foto: Arch. Vito Mancuso
Note: -
Descrizione
La richiesta della committenza per una tomba a sei loculi con costi contenuti ha orientato per un manufatto in prevalenza a cemento facciavista con essenziali rivestimenti dei marmi delle vicine cave: il perlato di Sicilia e il nerello di Custonaci. La localizzazione del lotto di ml 4,53×3,90 nella nuova ala cimiteriale, con la sola presenza vegetale di giovani cipressi e qualche arbusto di alloro, contrapposti ad un povero eclettismo volumetrico su vaste superfici in bitume e pietre disparate, ha suggerito elementi dalla semplice geometria, distaccati in elevazione e simbolicamente emergenti dalla nuda terra, piantumata con una graminacea: la dicondra repens.
La rigorosa simmetria dei due semplici portali in c.a., separati dal corridoio rivestito da un gioco cromatico dello stesso litotipo, (lastre di nerello locale tagliate a seconda delle ossidazioni in tozzetti cm 10×10 color ocra al centro e basole grigie levigate cm 45×20 ai lati) conducono al simulacro: due prismi irregolari, appena visibili dal viale, gettati in opera con inerte granulometrico composto da pietrisco di marmo libeccio, i colori del grigio, del rosa, del verde, spazzolati dopo la stagionatura. Il rivestimento dei due fronti agibili a superficie continua è dato da lapidi di perlato e fasce di nerello. Un setto, sempre in c.a. facciavista, chiude il fronte posteriore. Le bucature di una croce asimmetrica ed un volatile geometrico in vetro policromo che si innalza, sono le uniche decorazioni. La copertura è realizzata da un aggetto in c.a. di cm. 180 e da una lastra di vetro temperato.
- © Vito Mancuso
- © Vito Mancuso
- © Vito Mancuso
- © Vito Mancuso
- © Vito Mancuso
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- © Vito Mancuso
- © Vito Mancuso
N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.














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