Ingardia / Dahdah / Neroni / Polimene – Riqualificazione di Piazza Pecile a Roma
gennaio 2, 2007 in Edilizia privata, Gianni Ingardia, Progetti
“… Nel marzo scorso (2006) la sezione INBAR di ROMA, ha indetto un concorso nazionale di idee per la riprogettazione di piazza A.Pecile nel quartiere Garbatella con l’obbiettivo di riqualificare lo spazio urbano della presunta piazza ...”
Progettista/i: Archh. Gianni Ingardia, Antoine Dahdah, Roberto Neroni e Dario Polimene.
Collaboratore/i: -
Progetto: -
Committente: INBAR
Luogo: Piazza Pecile, Roma
Note: Concorso di Idee indetto dalla Sezione INBAR di ROMA nel marzo scorso (Istituto Nazionale Bio Architettura) per la riqualificazione di piazza A. Pecile a Roma nel quartiere della Garbatella.
Descrizione
Nel marzo scorso (2006) la sezione INBAR di ROMA, ha indetto un concorso nazionale di idee per la riprogettazione di piazza A. Pecile nel quartiere Garbatella con l’obbiettivo di riqualificare lo spazio urbano della presunta piazza (in realtà si tratta di uno spazio piuttosto grande destinato a parcheggio selvaggio per i residenti) e per il riutilizzo di un volume esistente per la progettazione di un edificio residenziale in un’area di proprietà dei Monopoli di Stato. Il bando ha richiesto espressamente il carattere ecosostenibile degli interventi progettuali.
Indicando tra le linee guida del bando la sarcitura della maglia viaria oltre che la realizzazione di una piazza pedonale con dei parcheggi sotterranei a sezioni diversificate a seconda dell’utenza abbiamo iniziato la progettazione dell’intervento attraverso un’analisi delle componenti bioclimatiche del posto, oltre naturalmente ad un’analisi urbanistica del tessuto urbano.
Il progetto da noi pensato ha previsto un sottopasso carrabile che non interrompesse la continuità viaria di via Della Moletta, in grado al contempo di consentire la progettazione di un grande spazio omogeneo da destinare come piazza.
Poiché questo spazio è interamente circondato da palazzi alti 9/10 piani e quindi carente di luce nel periodo invernale e non eccessivamente irraggiato nel periodo estivo, abbiamo evitato di progettare uno spazio esterno intensamente piantumato di alberi d’alto fusto, che avrebbero causato un innalzamento del tasso di umidità ed avrebbero schermato inutilmente quelle poche ore di luce diretta invernale.
Abbiamo pensato a dei giardini a raso con essenze arboree a tappeto e coperto parte del sottopasso (in un punto opportunamente studiato) con delle vetrature in Pannelli Fotovoltaici realizzati con moduli CIS (deselenurio di rame) caratterizzato da un alto rendimento energetico.
La discreta pendenza dell’area e la considerevole lunghezza della piazza, ci hanno obbligato a progettare un salto di quota tra due parti diverse della piazza.
La prima, a quota più bassa, è quella sulla quale prospetta l’edificio residenziale di nuova progettazione e l’esistente edificio dei monopoli di stato.
Sotto questa parte della piazza si trova il parcheggio riservato ai residenti ed ai dipendenti dei monopoli stessi.
Il restante spazio aperto, ad un livello sopraelevato è pensato come superficie di copertura per un parcheggio a pagamento per il fruitori di un padiglione per i servizi di quartiere da noi progettato.
L’edificio in progetto alto 8 piani f.t è coperto da una doppia pelle in copertura per limitare le dispersioni termiche. Questo nasce da uno sviluppo su un unico fronte di apertura rivolto verso OVEST con i relativi problemi del caso.
Ci è sembrato opportuno infatti non disporre trasversalmente alla piazza le nuove residenze in modo da non sacrificare uno spazio urbano fruibile a tutti.
L’orientamente ad Ovest ed in minima parte a Sud ha creato problemi di eccessivo surriscaldamento e soleggiamento nel periodo estivo, da risolvere con delle strategie di carattere bioclimatico.
Abbiamo infatto creato una doppia pelle sia alla base (doppio solaio basamentale su pilotis) sia in copertura. La progettazione di un Air-Lake con degli alti zampilli d’acqua nel quale immergere dei tubi captanti la ventilazione estiva, un sistema di aspirazione dell’aria in camini di areazione e dei sistemi di raffrescamento e deumiodificazione del’aria, unitamente a sistemi di schermature a lamelle della facciata ad Ovest ci hanno consentito di realizzare un edificio in grado di difendersi dal caldo estivo nel modo più ecologico possibile.
Data la lunghezza del fabbricato, abbiamo pensato di inserire due serre bioclimatiche (una con orientamento Ovest e Sud, l’altra con orientamento Ovest) con un sistema vegetazionale caducifoglie al suo interno, finalizzate ad accumulare calore per l’edificio nel periodo invernale e a disperderlo nel periodo estivo attraverso completa apertura dei sistemi vetrati.
La longitudinalità dell’edificio e la completa chiusura del fronte ovest ci ha obbligati a posizionare sul quest’ultimo lato i servizi condominiali ed interni alle unità immobiliari, anche se illuminati da camini solari.
Alla fine del progetto abbiamo fatto una verifica dei consumi dell’edificio, appurando che questo potrebbe appartenere ad una classe C, considerando comunque lo svantaggio di un orientamento OVEST poco indicato per un edificio del genere alle nostre latitudini.
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
- © Gianni Ingardia
N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.














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