Gabriele/Mancuso/Fardella/Lommatzsch – Piano del colore del centro storico e della costa, Marsala
febbraio 9, 2006 in Giuseppe Gabriele, Progetti, Restauro-Ristrutturazione, Spazi aperti, Urbanistica e Paesaggio, Vito Mancuso
“… Vedere, disegnare il colore della città di Marsala ha più codici di analisi rispetto le passate e recenti esperienze normative adottate in Italia. In altri contesti urbani, l’integrità del tessuto storico, le ricerche archivistiche o le scoperte di…“
Progettista/i: Archh. Vito Mancuso (capogruppo), Francesco Fardella, Giuseppe Gabriele, Arch. Paes. Ines Lommatzsch.
Collaboratore/i: Fabio Amantia e Jole Spinnato. (grafiche), Antnio Sammatano. (consulenza artistica)
Progetto: 2004
Committente: Comune di Marsala
Luogo: Marsala
Foto: Giuseppe Gabriele
Note: Progetto partecipante al “Concorso di idee per il piano del colore del centro storico e del paesaggio costiero prospiciente la laguna dello Stagnone a Marsala” – Progetto Vincitore
Descrizione
Breviario Mediterraneo XXI
Vedere, disegnare il colore della città di Marsala ha più codici di analisi rispetto le passate e recenti esperienze normative adottate in Italia. In altri contesti urbani, l’integrità del tessuto storico, le ricerche archivistiche o le scoperte di regolamenti di ornato risalenti al XIX secolo, hanno fornito matrici metodologiche per le tecniche d’intervento nelle scale cromatiche della città storica e della città moderna. Nel caso di Marsala entra in gioco un fattore preponderante: la luce di questa parte del Mediterraneo appartiene ad un altro continente; vi appartiene nella storia antica, nella stratificazione di millenarie civiltà e nella condizione contemporanea del disordine. Le stesse tinteggiature del mercato industriale, utilizzate casualmente, qui mostrano più che altrove caducità ed iniquità nel confronto con un paesaggio culturale abbagliante. Il metodo scaturito dal nostro lavoro nell’ambito del Concorso di idee per il piano del colore del centro storico e del paesaggio costiero prospiciente la laguna dello Stagnone di Marsala, ha richiesto non solo un intervento di “lifting” superficiale per l’abitare di oggi (come enunciato dalla relazione del bando di concorso), ma un progetto generatore di appartenenze culturali tra pubblico e privato, un progetto che restituisca identità alla scena urbana, il carattere contemporaneo della città mediterranea, la tavola cromatica dell’ipogeo spirituale della città: la verità assoluta della luce. La città di Marsala, per le problematiche affrontate dalla relazione storica allegata al bando di concorso, per le peculiarità urbanistiche, storico-archeologiche e paesaggistiche, nonché economiche, racchiude in brani sostanziali del territorio la candidatura ad un esperimento pilota di riqualificazione per episodi emblematici di definizione compiuta e per significato interdisciplinare, dove i soggetti coinvolti al progetto partecipato, oltre gli specialisti e la pubblica amministrazione, siano gli abitanti, l’impresa, le maestranze, la scuola che, dietro la filologia di un piano generale coevo ad piano attuativo, tenga in debito conto l’economia del quartiere, la storia urbana e lo sviluppo possibile e compatibile. E’ di grande auspicio leggere sul muro di una cantina marsalese il passaggio di un grande viaggiatore del passato: “L’Italia, senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell’anima, qui ha avuto inizio tutto.” (J.W. Goethe).
- © Gabriele Mancuso
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N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.
















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