Davide Anania – Accessibilità e visitabilità: Parco dei Runzi ad Erice

febbraio 21, 2006 in Davide Anania, traarchit, Università

Parco dei Runzi ad Erice“Ad Erice la passeggiata assume spesso una valenza mistica: stretti e tortuosi i vicoli (le tipiche vanelle); le strade selciate a riquadri e catene che ritmano il passo verso punti di fuga monumentali. Una passeggiata lenta e continua nella cittadella…”

Tesi di laurea: “Sistema integrato per l’accessibilità al cantiere e la visitabilità turistica in condizioni di pregio ambientale: l’esempio del Parco dei Runzi ad Erice.
Tesista/i: Davide Anania
Anno Accademico: 2001/02
Luogo: Facoltà di Architettuta di Palermo
Relatore: Arch. Vito Corte
Correlatore: Ing. Teotista Panzeca

 Ad Erice la passeggiata assume spesso una valenza mistica: stretti e tortuosi i vicoli (le tipiche vanelle); le strade selciate a riquadri e catene che ritmano il passo verso punti di fuga monumentali. Una passeggiata lenta e continua nella cittadella che diventa panoramica perché le strade portano tutte ai belvedere dei quattro versanti, da cui l’occhio spazia d’intorno attraverso quel paesaggio  suggestivo.

Il tema progettuale affrontato tenta di risolvere il problema dell’accessibilità a luoghi, siti archeologici, monumenti, e quant’altro qualora sia presupposta la necessità di ridurre al minimo la manipolazione artificiale del “suolo” limitandosi a contatti puntiformi con lo stesso senza modificarne la morfologia.

Tale soluzione trova una sua naturale applicazione nella ipotesi di un collegamento che renda visitabili le Torrette Pepoli. La passeggiata proposta si slancia sul parco rivelando scorci paesaggistici e naturalistici di notevole bellezza.

Il presupposto di evitare eccessivi interventi che potrebbero essere considerati invasivi per il paesaggio e per l’ecosistema vegetazionale risulta particolarmente valido anche considerata la natura ripida e scoscesa della rocca, che mal si sarebbe prestata alla realizzazione di una strada salvo gravi devastazioni del parco.

Allo scopo di  favorire la sosta e la fruizione del sito si è progettato un sistema modulare che consenta la variabilità della dimensione trasversale del camminamento, in maniera tale da realizzare degli slarghi, quasi delle terrazze panoramiche, nelle posizioni  di maggiore pregio.

L’illuminazione notturna del percorso è concepita in maniera da non polarizzare troppo l’attenzione (cosa possibile con una teoria di proiettori o elementi a palo che irradiano la luce dall’alto): viene illuminata la zona sotto il percorso e la luce filtra attraverso lo stesso. All’interno delle travi sono inoltre inseriti faretti segnapasso.


N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.