Gabriele/Mancuso/Cascio – Sagrato della chiesa Maria SS. di Misericordia a Valderice
ottobre 24, 2005 in Giuseppe Cascio, Giuseppe Gabriele, Progetti, Spazi aperti, Vito Mancuso
“… Disegnare gli spazi di proprietà ecclesiastica, rispondere all’esigenza di mobilità della comunità (come per la salita degli anziani alla chiesa), ripensare la “scalinata-sagrato” sacrificata alla carrabilità negli anni Cinquanta, costruire il sagrato …“
Progettista/i: Archh. Giuseppe Gabriele (capogruppo), Vito Mancuso
Collaboratore/i: Giuseppe Cascio (grafiche)
Progetto: 2004
Committente: -
Luogo: Valderice
Note: Primo Premio Nazionale di Idee di Architettura “I Sagrati d’Italia”. Progetto Vincitore Ex Aequo – sezione di Trapani
Descrizione
Cenni storici
La chiesa Maria SS. di Misericordia fu edificata nel 1637 (come da incisione rinvenuta in lavori di restauro) nel sito di una piccola cappella “a piè di un olivo” dove era custodita l’immagine della Madonna. Nel 1640, per via di un miracolo ricevuto da tal Girolamo Verderame, iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo santuario durati un ventennio. Attorno al santuario furono costruiti “24 appartamenti di case” per l’alloggio di fedeli e devoti provenienti da tutta la provincia. Tra il 1715 e il 1730 si opera l’ampliamento e il rifacimento del prospetto a cura dell’architetto trapanese don Giovanni Biagio Amico. Nel secolo scorso fu realizzato circa 20 metri a Sud della chiesa un edificio, con area verde intorno, destinato a seminario estivo dei chierici; questo oggi è in abbandono a causa del degrado strutturale e della crisi delle vocazioni.
Cenni del progetto
Disegnare gli spazi di proprietà ecclesiastica, rispondere all’esigenza di mobilità della comunità (come per la salita degli anziani alla chiesa), ripensare la “scalinata-sagrato” sacrificata alla carrabilità negli anni Cinquanta, costruire il sagrato antistante la facciata della chiesa; sagrato come soglia, tramite, che può divenire luogo di relazione urbana grazie alla lunga panca lapidea che lo delimiterà (monoblocchi in perlato di Sicilia le cui cave fronteggiano il nostro luogo). Il progetto prevede l’area pedonale in Via Santuario e la partecipazione dell’amministrazione comunale ai costi di realizzazione del basolato in grigio di Custonaci; il calcare cretacico del territorio color piombo con venature ambra, a seconda delle differenti ossidazioni. La pietra offre la possibilità, di selezionare le lastre in segheria, le bocciardature e disegnare un tappeto cromatico. Un ampio parcheggio privato nell’area a sud più elevata di proprietà ecclesiastica e il parcheggio pubblico di Piano, soddisfano pienamente il grado di utenza. Sempre in quest’area è individuata una gradonata per l’assemblea che, insieme a quella già esistente e ridisegnata sul fronte sud della chiesa, accoglierà i fedeli durante la liturgia estiva e sarà destinata anche per piccoli spettacoli teatrali o il cineforum. La gradonata è progettata come terrazzamento in pietra su un pendio naturale, grande attenzione si avrà per la vegetazione esistente come i grandi cipressi ed i pini che, contornando l’area a parcheggi, guardano monte Erice e il golfo di Bonagia. In prossimità del confine dell’area del progetto con il parco urbano di Misericordia, si è ricavata fuori dell’area di rispetto del canale di gronda che corre in pendio lungo il confine ovest, la superficie per due campi da gioco, uno di calcetto e uno di pallavolo, le gradinate degli stessi sono rivolte verso il paesaggio, due serie di rampe collegano questo livello con le due strade superiori. Si è pensato ai campi per incrementare l’offerta di accoglienza della parrocchia, un tempo molto fruita per via del paesaggio, dell’aura di santità del luogo e dell’aria salubre. Il sagrato è anche un po’ misterioso perché sul piano della via del Santuario ma sospeso a 5,00 metri di quota dal sottostante livello, dove è già prevista la ristrutturazione della vecchia casa rurale che si destinerà a canonica. E’ sorretto da una volta a pianta triangolare, che cela il fonte battesimale per immersione (la vasca ottagonale Kolymvìtra), cinto da una nicchia con mosaico maiolicato coi colori della luce. Il battistero ipogeo, in perlato, ha come matrici la luce e l’acqua, una fontana troncoconica invetriata, ne segna la pianta sul sagrato e gli riversa l’acqua, compluvio/impluvio, il foro del cono è simbolo, photisterion “illuminatorio di luce”. Restituiamo la fontana di Misericordia, oggi non più esistente, un tempo luogo d’incontro e di refrigerio. II battistero è raggiungibile da una gradonata ad ovest, da rampe e con servoscala a norma a nord. Nella progettazione degli spazi si è tenuto conto dell’incremento della comunità durante il periodo estivo, accresciuta dai villeggianti e da comunità parrocchiali ospiti, quando si celebra la messa vespertina all’aperto. Si è individuato il luogo dell’altare vicino ad un leggero segno, I’omfalos, un cerchio a quota meno 3 cm. nel piano del sagrato, della stessa pietra grigia di Custonaci, levigata o con bocciardatura più fine, dove può essere posta la vasca battesimale mobile, la panca nella liturgia diviene seduta del “coro”. Miserere Cordis La stima di massima, realistica con i costi di costruzione odierni, individua in 700.000,00 euro la somma per la realizzazione del nuovo sagrato, la nuova scala della chiesa, le pavimentazioni di progetto, le opere d’arte. In 400.000,00 euro la realizzazione dei campi sportivi, delle nuove rampe di servizio ai vari livelli, le opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche, dei parcheggi e delle gradonate.
Il giudizio della Giuria
“In un tessuto urbano minuto ed arroccato, pertanto spazialmente ed altimetricamente complesso, il progetto riesce sapientemente a costruire il sagrato con un ambiente battesimale sottostante, strettamente connessi da elementi scultorei che evidenziano la valenza simbolica dell’acqua e della luce“.
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
- © Gabriele Mancuso
N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.














invio in corso...