Scalvedi / Sepe – Casa “d’Ada” a Selinunte (Castelvetrano-Selinunte)
gennaio 11, 2002 in Edilizia privata, Luca Scalvedi, Progetti, Tiberio Sepe
“… Il progetto mira a rispettare i modi di vita locali, a integrare casa e paesaggio, a realizzare una forma dettata dalla vita interna, a configurare lo spazio come rapporto serrato tra dentro e fuori … “
Progettista/i: Archh. Luca Scalvedi, Tiberio Sepe
Collaboratore/i: Ing. Francesco Provenzani (Strutture antisismiche)
Progetto: 1993
Realizzazione: 1994/98
Committente: Ada Ambroselli
Impresa esecutrice: -
Luogo: Selinunte (Castelvetrano-Selinunte)
Foto: -
Note: -
Materiali
-
Dati dimensionali
superficie abitabile: 120 mq.
superficie pergola: 123 mq.
cubatura complessiva: 360 mc
Descrizione
Il progetto mira a rispettare i modi di vita locali, a integrare casa e paesaggio, a realizzare una forma dettata dalla vita interna, a configurare lo spazio come rapporto serrato tra dentro e fuori. Evitando di ridurre un’ architettura mediterranea alla neutralità del contenitore scatolare, mira a garantire l’adattabilità nel tempo di una piccola casa di mare e di campagna, crocevia continuo di ospiti. Il terreno destinato alla casa, non lontano dal parco archeologico di Selinunte, si affaccia dove la valle del Belice incontra il mare. Il paesaggio ha suggerito una forma e un orientamento in continuità percettiva con l’ esterno. Per inquadrare il panorama verso Sciacca, la pianta si apre verso est; un ampio pergolato protegge dal sole il fronte vetrato, abbraccia con la sua curva lenta le forme più distanti del paesaggio, raddoppia la superficie della casa durante la bella stagione.
Il manufatto è su 4 livelli: un interrato; un ambiente poligonale articolato in cucina, pranzo e soggiorno; l’ ambito letto, posto a una quota superiore di un metro, con l’ impianto murario ruotato verso il mare e sfalsato tra letto e servizio in modo che il volume del secondo protegga dal sole il fronte trasparente del primo; la copertura dove la parte rialzata è adibita a solarium, celato con un diaframma obliquo. Per non interrompere la fluidità spaziale tra gli ambienti, preservando tuttavia l’intimità della zona letto, si è scelta un’ articolazione planimetrica che ha nello snodo distributivo un elemento generatore del progetto. A nord una sorta di patio è compreso tra la pergola, la casa, il muro di cinta e un volume curvo sospeso. La richiesta di poter alloggiare ospiti senza ridurre la poca superficie disponibile è stata risolta mediante due piccoli spazi: una nicchia in un angolo dell’ambiente principale in direzione del patio e il pianerottolo del corpo scale a sbalzo con lo sviluppo in curva della parete esterna per guadagnare una maggiore superficie interna. Le vedute sono state pensate e misurate, come nella stanza da letto a doppio affaccio, o nel piccolo ambito cavo policentrico all’interno dello snodo distributivo adibito a doccia, rivestito in resina epossidica blu, separato dal cielo con un semplice vetro.
Riconoscimenti e pubblicazioni:
- Ha ottenuto nel settembre 1998 la menzione come migliore casa unifamiliare nel “Premio nazionale di Architettura Luigi Cosenza 1998” (giuria Francesco Dal Co, Nicola Di Battista, Alberto Ferlenga, Benedetto Gravagnuolo, Francesco Venezia, Vittorio Magnago Lampugnani).
- Il 13 ottobre ha vinto la prima fase Premio di Architettura delle Capitali Europee ARCE organizzato per il 1998 dall’Ordine di Berlino.
- E’ stata selezionata nell’ambito del Bauwelt Prize, 1999 ed esposta a Berlino.
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe
- © Scalvedi Sepe















invio in corso...