Marcello Maltese – Due interni a Trapani

novembre 7, 2000 in Interni, Marcello Maltese, Progetti

Due interni a Trapani… Uno, il primo incarico vero e proprio, seppur di modesta entità, aveva lo scopo di risolvere un problema di articolazione dello spazio giorno (ingresso – soggiorno – pranzo) insieme alla creazione di un controsoffitto …

Progettista/i: Arch. Marcello Maltese
Collaboratore/i: -
Progetto: 1997 e 1999
Realizzazione: 1997 e 1999
Committente: Privato
Impresa esecutrice: -
Luogo: Trapani
Foto: Arch. Marcello Maltese
Note: -

Relazione
Uno, il primo incarico vero e proprio, seppur di modesta entità, aveva lo scopo di risolvere un problema di articolazione dello spazio giorno (ingresso – soggiorno – pranzo) insieme alla creazione di un controsoffitto che contenesse e mascherasse le canalizzazioni dell’impianto di condizionamento. Si è operato sia sulla conformazione della zona d’ingresso che sulla permeabilità alla luce di questo spazio, in modo da non staccarlo completamente dal soggiorno pur conservando a quest’ultimo la sua “privacy”. Il lavoro è stato compiuto per piccoli scarti, sia dal punto di vista dei volumi che da quello delle tinte.

Il secondo intervento, più recente, è una ristrutturazione parziale al fine di rendere più permeabile e vivibile un ambiente distribuito in modo non impeccabile. L’imperativo era quello di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, così la decisione principale è stata quella di eliminare parzialmente la parete del corridoio interno, che creava (dentro una casa che riceve bene il sole) una sorta di tunnell a ridosso della zona notte, affettando ed appesantendo oltremodo la fruizione degli spazi. Ciò a portato a una serie di passi: – a questa parete, che accompagna l’ingresso nella zona giorno, sono state strappate via” le due porte che isolavano il corridoio-galleria, così da creare uno spessore che segna il passaggio e dare una leggera tensione allo spazio del soggiorno; – la suddetta parete è stata spostata verso il soggiorno anche per sfruttare la pancia che si veniva a creare nel corridoio, che da questo momento smetteva di essere solo un attraversamento, per acquisire le caratteristiche di uno spazio di relazione tra le parti; – è stata abbassata, portandola ad una altezza di circa 190 centimetri, per fare arrivare luce ed aria nel corridoio; – è stato fatto uno sforzo per legare visivamente lo spazio dell’ingresso, la parete-isola e lo scheletro strutturale che è rimasto volutamente affiorante dietro la parete. Per coordinare questi elementi si sono usate anche delle tinte differenti per costruire un gioco di primo piano e sfondo che alla fine è stato molto gradito dal cliente.