Álvaro Siza y Vieira
novembre 2, 2000 in Architetture
Nato a Matosinhos nei pressi di Porto (Portogallo) nel 1933, dal 1949 al ’55 studia alla Escola Superior di Belas Artes do Porto sotto la guida di Fernando Távora, con il quale lavora fino al 1958. Nel 1966 diventa professore presso la Escola Superior di Belas Artes e dal ’76 insegna Costruzioni nella Facoltà di Architettura di Porto. Nel 1974, durante la cosiddetta “rivoluzione dei garofani”, è partecipe dei movimenti sociali urbani di Porto che intendevano risanare e migliorare le condizioni socio-urbane della città. Il S.A.A.L. (Servizio di appoggio tecnico locale) prevedeva degli interventi di restauro e di nuova edificazione di edilizia popolare in alcuni punti della città attraverso una collaborazione tra amministrazioni comunali e cittadini.
Di questa esperienza, interrotta in seguito al golpe del 1975, si ricordano gli edifici per abitazioni collettive Bouça (1973-1977) e il quartiere São Victor (1974-1977). Nel 1976 vince il concorso per la progettazione della Schleisches Tor (Bonjour Tristesse) a Berlino, realizzata nel 1982. Nel 1977 redige il piano per le zone periferiche di Evora: “(…) Partì dall’idea sorta durante la prima visita (perchè) l’idea è nel ‘sito’ (…) modificare è cosi’ rilevare le preesitenze, integrarle nel nuovo piano (…) secondo sottili operazioni di riscrittura del paesaggio“. Nel 1980 partecipa al laboratorio di progettazione “Belice ’80″ con Eduardo Souto de Moura e Roberto Collovà con il quale inizia una lunga collaborazione. Successivamente si alterneranno progetti e realizzazioni oggi considerati punti cardine dell’architettura contemporanea: tra gli altri ricordiamo la Scuola superiore di educazione di Setúbal (1986-1994), la Facoltà di Architettura di Porto (1986-95), il Centro Galego de Arte contemporanea a Santiago de Compostela (1988-1993) e la Facoltà di scienze dell’informazione di Santiago de Compostela (1993-1995).
“(…) L’architettura di Siza brilla di luce propria, ma anche di luce riflessa: in essa è possibile leggere il ricordo di opere canoniche della modernità – da Le Corbusier ad Aalto, da Wright a Oud, da Loos a Mendelsohn – , ma anche talvolta di opere anonime della tradizione vernacolare. Siza non privilegia mai a priori una fonte linguistica. (…) il linguaggio dell’architettura moderna non deve quindi essere abbandonato, ma deve assumere un diversa statuto: non più linguaggio del nuovo, bensì linguaggio dell’interpretazione, della modificazione sensibile e critica dello realtà. Non più linguaggio della purezza, chiusa in una superba autonomia, bensì linguaggio dell’ibrido, aperto alle contaminazioni provenienti dai contesti.” (Pierre Alain Croset). Gli è stato assegnato il Pritzker Price nel 1992.
progetti
Progetto di recupero urbano e della Chiesa Madre a Salemi
1980
progetto redatto nell’ambito del seminario di progettazione “Belice ’80″
con: Roberto Collovà, Nuno Lopez, Eduardo Souto de Moura, Anna Alì, Bianca Asaro, Salvatore Lentini, Isabelle Bertrand, Oliver, Pierpaolo Mincio e Viviana Trapani
Progetto per la fruizione delle Cave di Cusa
1980
progetto redatto nell’ambito del seminario di progettazione “Belice ’80″
con: Roberto Collovà, Nuno Lopez, Eduardo Souto de Moura, Anna Alì, Bianca Asaro, Salvatore Lentini, Isabelle Bertrand, Oliver, Pierpaolo Mincio e Viviana Trapani
Progetto esecutivo di restauro della Chiesa Madre di Salemi
1982-84
progetto redatto nell’ambito del seminario di progettazione “Belice ’80″
con: Roberto Collovà, in collaborazione con l’Ufficio tecnico della Curia di Mazara del Vallo (Vincenzo De Pasquale), Oreste Marrone e Viviana Trapani. Strutture: Sergio De Cola
Progetto di concorso per il parco pubblico di Salemi
1986
con: Adalberto Dias, Eduardo Souto de Moura, Suzana Afonso, Eduardo Marta da Cruz, João Pedro Xavier, André Braga, João Carreira, Jorge Nuno Monteiro, Pierpaolo Mincio
Piano di recupero del quartiere “Cascio” a Salemi
1990
con: Roberto Collovà
breve bibliografia
- Pierre Alain Croset, Salemi e il suo territorio, Casabella 536, giugno 1987, pag. 18;
- Giacomo Polin, La chiesa di Salemi (pagg. 90-91), Abitare “Sicilia Nuovissima”, n. 320, lug-ago 1993;
- Vittorio Gregotti, Architetture recenti di Álvaro Siza, Controspazio, n. 9, settembre 1972, pagg. 22-39;
- Augusto Cagnardi, Luoghi, problemi, progetti dodici anni dopo il terremoto, Polis, n. 25, 1981;
- Roberto Collovà, Álvaro Siza: action bulding, e Francesco Venezia, Costruire il loco: Álvaro Siza a Evora, Lotus, n. 37, 1983, pagg. 78-87;
- Kenneth Frampton e Roberto Collovà, Álvaro Siza Vieira, Casa Duarte y piso Teixeira, Casabella, n. 514, 1985, pagg. 4-13;
- Francesco Venezia, Nuovo Padiglione universitario, Porto, Domus, n. 679, 1987, pagg. 52-61;
- Wilfred Wang, Álvaro Siza Vieira. La nuova Facoltà di Architettura di Porto, Casabella, 547, 1988, pag. 4;
- Maria Bottero, Álvaro Siza: tre opere, Casa Duarte a Ovar, 1981-1985; il ristorante Boa Nova a Leça da Palmeira, 1958-1963; piscina Leça da Palmeira, 1961-1966, Abitare, 286, 1990, pagg. 114-124;
- Peter Testa, Una chimera a Porto: la facoltà di Architettura, Lotus, n. 88, 1996;
- Peter Testa e Peter Brinkert, Il piano di Maca e altri progetti di Álvaro Siza Vieira, Casabella, n. 559, Luglio-Agosto 1989, pagg. 4-26;
- Kenneth Frampton, Álvaro Siza: tutte le opere, Electa, Milano, 1999;
- Álvaro Siza Vieira, Immaginare l’evidenza, Roma-Bari, 1998;
- Álvaro Siza Vieira, Scritti di architettura, Milano, 1997;
- Álvaro Siza Vieira, L’accumulazione degli indizi, Casabella – Architettura come modificazione, n. 498-499, gennaio febbraio 1984, pagg. 84-91;
- Álvaro Siza, Professione poetica, Electa, Milano-Londra 1986;
- Pedro de Llano e Carlos Castanheira (a cura di), con testi di Antonio Angelillo, Alvaro Siza, Opere e progetti, Electa, Milano 1998;
- Guido Giangregorio, Ventiquattro domande ad Alvaro Siza, Clean, Napoli, 2002;
- Francois Burkhardt, Ricostruzione della Chiesa Madre e ridisegno della Piazza Alicia e delle strade adiacenti a Salemi, Domus 813, marzo 1999, pag. 34;
- Restauro della Chiesa Madre a Salemi, Casabella, n. 536, giugno 1997, pag. 23;
- Antonio Angelillo, Verso una primavera siciliana?, Casabella, n. 617, novembre 1994, pagg. 50-51;
- Progetto per un parco urbano a Salemi, Casabella, n. 536, giugno 1987, pag. 27;
- Augusto Cagnardi, Belice 1980, Marsilio, Venezia, 1981, pagg. 127-132 e 158-159;
- L’esperienza di Oporto, Lotus International, n. 18, marzo 1978, pagg. 64-103;
- Belice: laboratori di Progettazione, XVI Triennale di Milano, Milano, 1982;
- Fabio Alfano, Trasmissibilità ed insegnamento del progetto di architettura, Clean, 2000.
riferimenti esterni






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