Pietro Pace – Il Municipio di Buseto Palizzolo
ottobre 4, 2000 in Edilizia pubblica, Pietro Pace, Università
“… Buseto Palizzolo è un piccolo paese della provincia di Trapani, sito in una zona collinare a levante del Monte Erice. Appartenente ad Erice nel periodo normanno, viene caratterizzato dalla presenza di numerosi bagli e case …“
Tesi di laurea: Il Municipio di Buseto Palizzolo
Tesista/i: Arch. Pietro Pace
Anno Accademico: 1998/99
Luogo: Facoltà di Architettuta di Palermo
Relatore: Prof. Arch. Gaetano Cuccia
Correlatore/i: Archh. F. Costa e B. Figuccio
Note: -
Descrizione
Il contesto.
Buseto Palizzolo è un piccolo paese della provincia di Trapani, sito in una zona collinare a levante del Monte Erice. Appartenente ad Erice nel periodo normanno, viene caratterizzato dalla presenza di numerosi bagli e case contadine sparse nel suo territorio. Solo intorno al 1800 questo territorio comincia a popolarsi con lenta gradualità, e quasi esclusivamente con case sparse dislocate lungo le strade. A partire dal 1951, quando Buseto diventa comune autonomo, in qualità di unico centro urbano della zona. Gli uffici non rispondono però àd una connotazione morfologica che ne identifica la funzione; ciò avviene in maniera eclatante nel Municipio: una struttura posta in una posizione quasi casuale, mimetizzata tra le abitazioni circostanti. E’ proprio da questa situazione che scaturisce la scelta dell’intervento progettuale. Il nuovo Municipio è stato localizzato nella prima casa contadina della zona, ciò per accentuarne i valori simbolici, già posseduti da una costruzione che fu l’elemento cardine nello sviluppo del contesto.
Il progetto.
Nella realizzazione di una struttura municipale bisogna tenere presente che questa non deve essere solamente un servizio, ma anche un punto di riferimento, un simbolo, un vero tassello che si incastra perfettamente nel mosaico urbano. I principi fondamentali che hanno guidato la formulazione del progetto sono:
-Il recupero del vecchio fabbricato modificandolo dopo averne compresa l’importanza “come materiale strutturale e non come semplice sfondo” (V. Gregotti, Dentro l’architettura, Torino 1991, capitolo 4, pag. 70).
-La restituzione dell’ordine originario della casa contadina che, nel susseguirsi degli anni è stata oggetto di superfetazioni e accorpamenti di nuovi corpi di fabbrica che hanno confuso il principio insediativo. Solo attraverso un accurato rilievo ed un’indagine storica è stato possibile ipotizzare la configurazione originaria che sembra svilupparsi con un unico corpo di fabbrica rettangolare a due elevazioni. La riconoscibilità dell’edificio originario è stata resa possibile con la totale o parziale sconnessione delle parti ad esso aggregate e che hanno trasformato la configurazione originaria nell’attuale, a ferro di cavallo. Si è quindi ritenuto opportuno valorizzare il corpo originario riservando ad esso le funzioni più rappresentative.
-Il reinserimento della casa contadina nel contesto urbano grazie all’instaurazione di un nuovo rapporto con l’abitato circostante sorto lungo un’arteria di attraversamento che, con la sua configurazione “a falce”, ha determinato l’attuale condizione di isolamento. La ricostruzione di tale rapporto è reso possibile dall’introduzione di un giardino pubblico che riconnette il vecchio cortile trasformato in piazza con il paese: strada, giardino e piazza sono così strettamente interconnesse. La piazza può così svolgere la sua naturale funzione di luogo di incontro e di socializzazione.
Bibliografia:
- Vittorio Gregotti, Dentro l’architettura, 1991 Torino;
- A. Ferlinga, Il Municipio di Borgoricco, Aldo Rossi, Opera Completa, Vol. III, Milano 1998;
- Mirella Loik, Arata lsozaki, lI municipio della città di Kamioka, Jaca Book;
- G. Valussi, La casa rurale della Sicilia Occidentale, Firenze 1968;
- R. Santoro, I bagli siciliani, Istituto Storico di Cultura dell’arma del genio, Roma 1976;
- Peter Reed, Il Municipio di Saynatsalo, Alvar Aalto 1898-1976, Electa, Milano 1998.
- © Pietro Pace
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N.B. La località puo’ essere solo un riferimento. Potrebbe indicare la città ma non l’indirizzo esatto.














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