architettura nella provincia di trapani
Vito Maria Mancuso, Nicola Bosco, Salvatore Barbara Completamento del Monumento ai Mille, Marsala
Nicola Bosco è nato a Trapani nel 1965. Geometra libero professionista dal 1993.
Tra le principali mansioni e responsabilità si mensionano:
- Progettazione e Direzione Lavori di edilizia residenziale, pubblica e privata;
- Assistente in cantieri per edilizia civile, popolare, pubblica e sportiva, edilizia prefabbricata ed industrializzata;
- Assistente in cantieri stradali, acquedotti, fognature, ed opere di urbanizzazione;
- Rilievi topografici e planoaltimetrici con strumentazione elettro-ottica, piani quotati, tracciati stradali;
- Pratiche amministrative e catastali.
Studio: Largo Ilio, 1
91100 Trapani
tel: 0923 29964
bosco.nicola@virgilio.it
sito internet


Ingegnere Salvatore Barbara



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Relazione
Tra le richieste poste dal bando del Concorso di idee, due, fondamentalmente, riguardano il dibattito contemporaneo ripropostosi in Italia tra la "Qualità dell’architettura" e la "Coerenza del linguaggio con il paesaggio circostante". Un dibattito ancora più necessario nelle città di costa mediterranee, caratterizzate dalle rapide trasformazioni, più o meno lecite, legate alla vocazione turistica dei litorali in un paesaggio di grande fascino e ricco di testimonianze storiche. Il dibattito come è noto, sta dividendo due distinte scuole di pensiero. La prima sostenuta dai fautori della conservazione che, forte di una legittima preoccupazione e sostenuta dalla vigente legislazione di tutela, intravede soltanto gli interventi di manutenzione del costruito esistente o l’inserimento di nuove strutture a carattere precario. La seconda, alla quale il presente progetto appartiene, sostiene la tesi dei nostri predecessori: il paesaggio artificiale è esercizio del progetto di architettura, il quale interpreta il contesto natura-città dove esso si inserisce, legandosi alla tradizione della stratificazione tipologica e quindi alla cultura del progetto. La Città di Marsala, dopo decenni, o forse dopo un secolo e mezzo, vuole completare un tributo, un simbolo, per l’evento che assieme al suo pregiato vino, la conosce nel mondo: lo sbarco di Garibaldi e i suoi Mille che diede il definitivo inizio all’Unificazione dell’Italia. Un tema affascinante e allo stesso tempo complesso visto con gli occhi della contemporaneità. Come non essere retorici? Come integrare il basamento del progetto originario dell’architetto Mongiovì di cui "deve considerarsi che la redazione del progetto, risalente ad oltre 40 anni fa, è stata indubbiamente caratterizzata da esigenze estetico-funzionali-commemorative che, probabilmente giustificabili all'epoca del concorso di progettazione, risultano oggi - in un differente contesto storico-culturale - assolutamente anacronistiche anche alla luce degli indirizzi normativi successivi e, soprattutto, del consolidamento di una diversa sensibilità in materia di tutela ecologica, dell'ambiente e del paesaggio, tematiche che oggi incarnano indiscussi quanto ineludibili bisogni primari della collettività." [Decreto 24 luglio 2003. Approvazione di variante allo strumento urbanistico del comune di Marsala]. Inoltre cosa significa oggi completare un monumento che al suo interno contenga delle funzioni abitative, un museo commemorativo, un ristorante, una caffetteria, un punto di informazione turistica? Ed inoltre che debba contribuire ai benefici della collettività "senza che venga alterata la volumetria del manufatto" [Decreto cit.]. Molte città europee hanno affrontato con coraggio il problema promovendo il linguaggio contemporaneo caratterizzato dall’invenzione tecnologica di nuovi materiali, ancora più attraente, perché voce narrante dell’abitare di oggi, dei viaggiatori del nostro tempo, coi nostri pregi e difetti. Queste iniziali considerazioni sono indispensabili per la lettura del progetto di concorso, poiché poniamo all’Ente le riflessioni e gli interrogativi che ci siamo posti quali estensori, trasferendole alla scala urbana del Lungomare Mediterraneo e al frontale centro storico di Marsala [la Porta Garibaldi, la cupola di San Tommaso di Canterbury in particolar modo]. Abbiamo pensato alle trasformazioni di Berlino dopo l’unificazione, agli interventi puntuali come il Centro Pompidou di Parigi, il Museo Guggenheim di Bilbao, solo per citare i più famosi, città che con la costruzione di edifici simbolo-emblematici in aree urbane storicizzate, a distanza di anni dalla loro realizzazione, vivono nuove dinamiche culturali, la moltiplicazione dei flussi turistici ed economici. Da alcuni osservatori questo è stato definito un nuovo Rinascimento.

Approccio al basamento per slide e schizzi di progetto
Prime slide:
le opere in fondazione del monumento ai Mille [su pali] sorreggono un basamento a quota – 1,80 dal P.d.C. , un accenno di prua navale e due prore tonde gradonate sino alla quota di m. 2,50. Ad Ovest lo skyline delle isole di Marittimo e Favignana, a Nord-Est la città storica filtrata da edilizia anni ’50 e ’60 postbellica di Via Colonnello Maltese e Via Scipione l’Africano [qui sul fronte Nord sono visibili edifici di edilizia popolare di gradevole disegno razionalista, nella cantonata a Sud, di fronte il monumento, svetta un edificio residenziale di dieci elevazioni f.t.]. In fondo, sempre a Nord-Est, si intravede la città murata, la Porta e l’omonima Via Garibaldi, le cupola e la lanterna della cattedrale, la cupola della chiesa…..Via Maltese [il lungomare] è distinto dalla viabilità carrabile, dai marciapiedi di larghezza m. 6,00 piantumati con cadenza regolare di alte Phoenix canariensis. Il basamento di progetto insiste nella parte anteriore su un emiciclo asfaltato, con bordura arborea di palme Ph. canariensis, adibito a parcheggio non regolamentato, a destra, guardando la città, una sistemazione a verde con aiuole con bordura di Pittosporo, esemplari di Pinus pinaster, Tamarix, una vecchia locomotiva, un miniautodromo [mq. 4000] , un viale pavimentato con pietra locale, una rotonda pavimentata in klincler rosso di diametro m. 35. Questo lato visivo è chiuso dai capannoni del porto. A sinistra, guardando la città, corre sempre il filare di palme, un accenno di parco con sedute circolari con al centro una Tamarix, il prato è formato da vegetazione spontanea endemica, una giostra è addossata al monumento. A Ovest il mare, la battigia è ricoperta da Posidonia oceanica spiaggiata, scogli, tutto il basamento, rivestito in travertino romano, è lavagna per graffiti in vernice con frasi d’amore, epiteti e disegni vari. Uno zoccolo in laterizio intonacato, stacca il basamento da terra per h. m. 0,60 profondo m.0,30.

Approccio al progetto
destinazioni
Spazio espositivo per il centro di cultura e museo garibaldino: museo interattivo, sala conferenze, cineteca.
Centro informativo e accoglienza turisti [spazi per la sosta, la lettura di opuscoli informativi, letteratura garibaldina, etc]
Caffetteria –internet point [piano interrato] ristorante coperto [nuovo livello di progetto], ristorante all’aperto [terrazza sud esistente]
Sistemazione esterna: parcheggio pullman e autoveicoli [ex area minidromo], verde attrezzato [parco del mare- parco giochi bimbi con le due barche di legno, il Piemonte e il Lombardo, dove nascondersi, la didattica della simulazione storica per le scuole elementari], arredo urbano e nuova illuminazione.
La giostra è trasferita nella rotonda pavimentata a Sud
1° livello – 1,81 m. 2 ingressi [1 per disabili con servoscala e rampa a quota]; biglietteria-centro informazioni; hall; ingresso ristorante; sala convegni e cineteca; caffetteria-book shop- internet point; servizi; primo livello museo.
2° livello + 2,44 m. fontana con getto h. ; sala ristorante; cucina; servizi igienici; terrazza, spogliatoi; 2° livello museo a quota 3,64.
3° livello + 7,64 m. terzo livello museo
Il progetto degli anni ’60 del Mongiovì prevedeva la sistemazione a verde limitrofa al monumento per circa mq. 35.000, con indicazioni di massima dei percorsi pedonali e carrabili, le aiuole, le alberature.
Il nuovo progetto isola il monumento dalla viabilità carrabile tramite la continuità della passeggiata marina di larghezza m. 6,00, dissuasori in pietra in continuum con il filare di palme Ph. canariensis, un prato di Dichondra repens e Lolium perenne [graminacee molto resistenti al nostro clima e di facile manutenzione] circonderà il monumento dalla quota di m. 3,40 sino al livello dell’attuale cordolo perimetrale a + m. 4,00. L’emiciclo esistente sarà mantenuto dalla bordura delle palme esistenti e dai nuovi percorsi pedonali ai due ingressi del monumento, pavimentati in basole squadrate di pietra locale.
Tutto il parco del mare che circonda il monumento, nelle ore diurne e notturne, si colorerà del Tricolore, di giorno secondo le stagioni con le nuove piantumazione di arbusti di Buganvillea rossa, Buganvillea bianca ,Chamerops humilis, . La notte sfere luminose di diametro m. 1,00, nei tre colori, guideranno nei percorsi del parco.
L’attuale prua del monumento in c.a. sarà immersa in una vasca ricavata dall’innalzamento dell’attuale quota di – m1,81 cm a – m. 0,60 dal P.d.C., da dove si innalzeranno getti d’acqua di bianco compatto di h. m. 3,00 provenienti da una pompa di riciclo delle acque. La quota interrata della vasca nel basamento sarà destinata all’impiantistica idraulica e climatica

Materiali:
coperture in rame stabilizzato colore Magenta [rosso garibaldino]
area di sedime del monumento in prato realizzato con la piantumazione di dicondra repens [verde]
basamento esistente del monumento rivestito in travertino romano in continuità con la pietra già utilizzata. [bianco]
le coperture del manufatto esistente ricorderanno le vele del progetto preesistente o ancora meglio un’onda marina che proviene da Ovest [la vela – onda rivolta verso la città sarà forata da mille [per esattezza 1182] piccoli punti luce
strutture in acciaio,
pavimentazioni interne del monumento in doghe di legno di essenza dura
le tompagnature laterali saranno realizzate in vetro strutturale
il ristorante sarà realizzato nel nuovo livello di progetto a quota mt… per mezzo di un solaio prefabbricato in acciaio sostenuto da esili pilotis Ø 1,5 pollice cm, che si prolungheranno sino al sostegno delle coperture con scheletro in legno lamellare
l’attuale prua in c.a. sarà circondata da una vasca ricavata dall’innalzamento dell’attuale quota di – 181 cm da P.d.C. a – 60 cm, da dove si innalzeranno getti d’acqua provenienti da una pompa di riciclo delle acque. La quota restante di altezza sarà destinata all’impiantistica idraulica e climatica.
Concorso di idee per Completamento del Monumento ai Mille, valorizzazione degli spazi circostanti, Marsala

Progettisti
Arch. Vito Maria Mancuso [capogruppo], Geom. Nicola Bosco, Ing. Salvatore Barbara.
Collaboratori: Fabio Amantia [grafiche].
Ente banditore: Comune di Marsala [Trapani]
Progetto: 2007
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