architettura nella provincia di trapani
Maria Cristina Cusenza Restauro della chiesa di San Giovanni al Boeo, Marsala
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Restauro della chiesa di San Giovanni al Boeo, Marsala
La Chiesa di San Giovanni Battista a Marsala, proprietà della Diocesi di Mazara del Vallo, è nota soprattutto per la presenza al suo interno dell’ "Antro della Sibilla", e per la sua posizione fuori le mura della città e all’interno dell’area demaniale e archeologica del Capo Boeo.
I lavori di restauro all’interno della chiesa sono iniziati nel gennaio del 2005, con le demolizioni dei moderni pavimenti in marmo e con le successive operazioni di scavo finalizzate all’indagine ed al prevedibile rinvenimento di porzioni di pavimentazione di precedenti epoche.
Infatti, subito si sono presentate le prime importanti scoperte: la quota di pavimentazione interna della chiesa è stata più volte modificata nel tempo e i lavori di scavo hanno portato in luce grandi porzioni di pavimentazione seicentesca della chiesa a 50 cm di profondità rispetto alla quota della pavimentazione moderna. Il pavimento rinvenuto, circa 85 mq di superficie, circa un terzo dell’intera della chiesa, è in maioliche policrome a forma trapezoidale a tinta unita, di quattro differenti colori (bianco, giallo, verde e nero) che si alternano costituendo un motivo geometrico (fig. 1).
Gli scavi, sia all’interno della chiesa sia all’esterno, erano destinati inevitabilmente a produrre informazioni e scoperte che arricchiscono il corredo di conoscenze sulla chiesa e sulla storia stessa della città antica di Marsala.
I rinvenimenti avuti nel corso degli scavi hanno attraversato la storia a ritroso, a partire dal 1900, e di seguito il 1800, il 1600, il 1100, fino ad arrivare alle scoperte di epoca bizantina e romana, comportando nel corso dei lavori, scelte operative e progettuali impegnative, specie in relazione all’importanza ed alla rilevanza storica delle testimonianze emerse e di quanto necessario al mantenimento dell'immagine estetica dell'edificio, sempre in equilibrio tra il rispetto dei caratteri originali dell'esistente e i caratteri del ‘ritrovato’.
Particolare cura è stata rivolta agli elementi di studio che le varie fasi di scavo archeologico potevano fornire e alla ricostruzione di periodi storici, non sempre documentati da rinvenimenti di reperti e di strutture murarie.
Il pavimento maiolicato è stato restauro e è evidente che la chiesa, ha cambiato aspetto, ed i visitatori si confrontano con nuove spazialità: differente è oggi il rapporto con lo spazio avendo demolito la rudimentale cantoria in cemento armato e avendo una nuova quota del piano di calpestio, più bassa di 50 cm; sono differenti le percezioni cromatiche dei visitatori che trovano in luce il pavimento in maioliche policrome smaltate in sostituzione del pavimento moderno in perlato di Sicilia esistente al momento della consegna dei lavori.

Gli studi condotti nell’ambito dei lavori di restauro e di scavo archeologico sono stati pubblicati Sicilia Archeologica, Anno XXXIX 2006, Fascicolo 104; " La chiesa di S. Giovanni al Boeo a Marsala: gli interventi di restauro e lo scavo archeologico" pag.121-132.

Direttore dei lavori: arch. Maria Cristina Cusenza
Committente: Diocesi di Mazara del Vallo
Impresa: Sanfratello Costruzioni s.r.l. di Palermo e COGIT s.r.l. di Partinico
Progetto: 2006

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